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Analisi Strategia SEO: Seat Pagine Gialle

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In questo articolo vorrei focalizzare l’attenzione principalmente sulla dimostrazione di una Tesi ovvero:

Dimostrare che la SEO non è morta e che la figura del SEO Specialist è diventata una figura fondamentale per qualsiasi azienda. Per dimostrarlo propongo come riferimento la “non corretta” strategia SEO fatta sul brand “Seat Pagine Gialle”, dovuta alla poca considerazione che ha avuto il Brand verso chi gestisce la strategia SEO La SEO non è morta!

Da anni si afferma in molti blog di pseudo “esperti di marketing” che la SEO è morta o è ad un passo dalla sua estinzione.
Secondo me il grande equivoco nasce dal fatto che molti considerano il lavoro di un SEO quello di posizionare un sito web per x numero di paroline chiave, senza considerare come sta cambiando ed evolvendo il Digital Marketing.

 

 

 

Se limitiamo il lavoro di un SEO solo a quello è normale che si ha la percezione sbagliata che ci sono molti settori in cui la SEO non ha senso, o meglio che la figura professionale sia in difficoltà a giustificare il suo lavoro.

Questo principalmente per due motivi:

  • Primo fattore – Mercati Saturi: Ci sono alcuni settori in cui posizionare un sito in prima pagina per alcune parole chiave è impensabile; per esempio se consideriamo il settore Travel, oramai il mercato è saturo e le possibilità di posizionare un sito Web di un Hotel in prima pagine in alcuni casi è pura utopia.
  • Secondo fattore il Mago SEO: In passato la figura di chi faceva posizionamento era visto come una sorta di mago che riusciva a fregare Google posizionando in prima pagina qualsiasi sito, in alcuni casi anche siti di dubbia qualità grazie a tecniche ritenute da Google “illegali” le famigerate Black Hat SEO come testo e link nascosti, Keyword stuffing, Link spam, Cloaking…

Per anni alcuni “SEO Specialist” le utilizzava tutte o quasi. Dal mio punto di vista non vi era nulla di “illegale” semplicemente Google non era e non è perfetto e quindi si cercava di utilizzare i suoi difetti a favore delle aziende per cui i SEO lavoravano.
Ora la situazione è cambiata, grazie o per colpa di continui aggiornamenti degli algoritmi di google come Penguin , Panda etcc… molte di quelle strategie (non tutte) non solo risultano non avere più quei risultati ma addirittura possono penalizzare fortemente i siti.

Se io considerava il SEO una persona che per magia mi posizionava il sito per due parole chiave, ora vedo la sua figura quasi inutile (e in alcuni casi truffaldina) visto che in alcuni settori non può fare niente e le magie che faceva prima ora non le può fare più.

Ecco un video che meglio di me rende chiaro il concetto

 

Se il SEO non posiziona i siti Web cosa fà in realta?

In realtà chi fà SEO continua ad avere come obiettivo primario quello di posizionare un Sito web ma il suo compito non si limita e non si può limitare solo a quello ma come afferma Trave nel video “Il lavoro di un SEO è quello di portare valore di tutti i reparti del Digital”: è una figura fondamentale.

Qui elenco solo alcuni esempi in cui la sua figura è fondamentale

  • Il SEO è la prima persona da chiamare in causa quando si ha la voglia o la necessità di fare dei cambi al sito e/o di rifarlo.
  • E’ la figura che all’interno dell’azienda da continui imput al team che ci occupa di fare marketing perchè è sa cosa cercano gli utenti che cercano i prodottti o/e i servizi dell’azienda di cui si occupa.
  • E’ responsabile di tutto quello che viene inserito sul sito, sia testi che immagini, quindi è a stretto contatto con il team che si occupa di Copy e del Team dei Grafici Deve lavorare a stretto contatto con chi si occupa delle campagne Adwords e/o di altre campagne marketing.
  • Deve essere la prima persona quando si sceglie il nome di un Brand e il suo posizionamento On-line/Off-line…

“La SEO non morirà mai, perché è uno stile di vivere il Web”(Trave)

SEAT PAGINE GIALLE

Ora che abbiamo chiarito cosa fa un SEO, analizziamo se una delle più grosse Web Agency italiane (Seat Pagine Gialle) abbia dato la giusta importanza alla figura del SEO nella propria strategia di Digital Marketing.

seat pagine gialleNon analizzerà il lavoro SEO fatto, ma prenderò in considerazione un unico aspetto che in molti casi sembra secondario e scontato ma non lo è, ovvero: la tematizzazione del sito/Brand Seat Pagine Gialle, e di conseguenze come è percepito da Google e di conseguenza dagli utenti il Brand.
Come affermano in tanti: ” è estremamente importante tematizzare il proprio blog all’interno di un’area ben circoscritta: perchè se per anni trattiamo di un unico tema (con eventuali digressioni in aree limitrofe), Google prima o poi si accorge che siamo “autorevoli” in quel settore, ci appiccica un “bollino di qualità” e ci premia nelle SERP

Da alcuni anni, con molto ritardo, Pagine Gialle ha cercato di cambiare il suo Business puntando sul Web, prima con una strategia molto semplice: utilizzare i propri commerciali che vendevano spazio all’interno della pagine gialle e farli vendere dei siti web .
Dopo questa prima fase, che io ritengo del tutto fallimentare per i potenziali che poteva avere, ha cercato di creare un Brand ad hoc per posizionarsi come una delle più grandi Web Agency in Italia ovvero Seat Pagine Gialle.

I pressupposti c’erano tutti per diventare la più grande Web Agency in Italia:

  • Rete di commerciale capillare, presente in tutta Italia
  • Fducia alta di molte aziende che si affidavano al proprio commerciale di riferimento
  • Budget a disposizione per cercare i migliori esperti di web marketing dai migliori programmatori ai migliori SEO sul mercato

In pratica poteva diventare il Groupon delle Web Agency, nel senso di entrare a gambe tese in un mercato e tagliare fuori tutti i competitor.

Da circa 4-5 anni, quasi ogni giorno oramai la radio e per alcuni periodo in TV trasmette la loro pubblicità in cui Seat Pagine Gialle si propone come una delle più importanti web agency in Italia (diciamo che al momento l’unica che si possa permettere di fare spot in TV e Radio)


Non so come lavora pagine gialle e non è questo il punto; quello che voglio sottolineare è che: Google associa il brand “Seat Pagine Gialle” a molte cose ma non a un brand che si occupa di Web Marketing, di SEO o siti web.

Per farlo il metodo più semplice è analizzare le ricerche correlate al brand è utilizzare lo strumento di pianificazione di Adwords e analizzare le parole pertinenti suggerite dal tool.
Se inserisco “Seat Pagine Gialle” su Google, le ricerche correlate non hanno niente a che vedere con il web Ricerche correlate google

ricerche google Idem se utilizzo il tool di google

seo google pagine gialle

 

Le ricerche correlate al brand “Seat Pagine Gialle” dimostrano come ne Google ne gli utenti nelle loro ricerche hanno tematizzato il sito/Brand come una Web agency

Faccio due esempi pratici di alcuni per vedere la differenza con altre web agency. Nel primo esempio vediamo una Web Agency di Roma

ricerche google

tool google adwords

 

Nel secondo caso analizziamo un sito/nome brand di un piccolissimo freelance e vediamo come google lo abbia “tematizzato” ecco quali sono le ricerche collegate di google

raffaele conte seo

Google ad oggi non ha correttamente tematizzato il sito ufficiale seat.it e ciò ha delle enorme ripercursioni sul posizionamento del sito.

La spiegazione di tutto questo può essere duplice:

  • La non corretta strategia SEO sul Brand “Seat Pagine Gialle”
  • Scelta del nome brand da parte di Pagine Giallle completamente sbagliata.

Per quanto riguarda la strategia SEO, non ho fatto un’analisi approfondita e non mi interessava farlo, quello che volevo sottilineare è un unico aspetto a mio parere deleterio: la presenza di vari domini e sottodomini legate a Seat Pagine Gialle/ Pagine Gialle che propongono più o meno gli stessi servizi.

Faccio un unico esempio per capire il problema: se cerco info su “seat pagine gialle siti web” per trovare il sito pubblicizzato in TV e in Radio devo andare oltre la seconda posizione.

seat pagina gialle siti webTralasciando la mancanza di annunci adwords brand, qui è evidente che vi sono state scelte sbagliate prese dall’azienda, a prima vista sembrano seguire logiche “poco comprensibili” con la presenza di vari domini sottodomini diversi per proporre servizi simili ma uguali di una stessa azienda creando una confusione nell’utente e anche lato google.

Sembra quasi che questa Serp rispecchi le varie strategie di marketing di Pagine Gialle che ha portato avanti nel corso degli anni per proporsi come una agenzia di digital marketing (vedi sopra le varie fasi) In prima posizione abbiamo http://visualsite.paginegialle.it/ fortemente legato al brand “Pagine Gialle” che è frutto del primo tentativo fatto da Pagine gialle di rivendere i siti web e proporlo come un servizio in più ai suoi clienti.

Poi abbiamo http://sitipremium.paginegialle.it/premium.php un passo avanti fatto da Pagine Gialle che cercava di offrire siti premium, rendendosi conto che fare dei siti tutti uguali alla lunga non pagava… Infine abbiamo “Seat Pagine Gialle”….

Secondo me è assurdo spendere milioni di euro sul brand “Seat Pagine Gialle” e poi trovarsi davanti una situazione del genere. Spendi tutto il budget promovendo “Seat Pagine Gialle ” come la più grossa web agency in Italia? Devi indirizzare tutto il traffico sul quel sito e non disperderlo in vari siti e sitini.

Scelta del nome brand da parte di Pagine Giallle completamente sbagliata.

brand pagine gialleScegliere come nuovo Brand “Seat Pagine Gialle” forse è stata una mossa azzardata: creare un nuovo brand cosi simile ad un Brand storico come Pagine Gialle ha fatto si che il nuovo Brand venisse percepito come semplice costola di Pagine Gialle che oltre alla pubblicità cartacea si dedica a fare pubblicità sul web e a fare siti web.

 

Forse se dal primo giorno avessero creato una vera Web Agency separata dal punto di vista del brand da pagine Gialle forse il risultato sarebbe stato diverso.

Da sottolineare che la loro strategia Adwords non aiuta in questo senso, se vado su google ed inserisco “Seat Pagine Gialle” mi ritrovo davanti un annuncio che punta alle classiche Pagine Gialle

seat pagine gialle

Altra chicca se per caso non voglio andare su google ma voglio andare direttamente sul loro sito e scrivo www.seatpaginegialle.it mi viene reindirizzato non a Seat Pagine gialle che fa i siti ma a … pagine gialle…

Che senso ha creare un Brand nuovo investendo molto se poi alla fine viene percepito come qualcosa ancora fortemente legato alle vecchie e care pagine gialle?

La mia tesi vuole dimostrare come il tutto sia nato dal non aver coinvolto dal primo giorno il loro Tem SEO in tutte le loro scelte strategicha: iniziando dalla scelta strategica del nome fino alla presenza di domini, sottodomini.

La mia ipotesi è questa:

  • Gli amministratori delegati o i responsabili del progetto decidono che bisogna creare un nuovo Brand
  • Si chiama in causa il reparto marketing che gli presenta un piano di come muoversi sul mercato decidendo come proporsi sul mercato e prende le decisioni del nome del brand e di come proporsi al mercato con la scelte dei vari siti. Scelte che nel corso degli anni non si sono mostrate vincenti visti i continui cambi di rotta.
  • Infine, quando tutto è stato deciso, consultano il reparto SEO e dicono, bene questo è la nostra strategia e ora posizionateci per le vari paroline chiave ….

Le cosa dovevano avere un procedimento inverso prima di qualsiasi decisione strategica il team che doveva essere preso in causa era il Team SEO. Io sono sicuro che un Team SEO dopo un’attenta analisi avrebbe suggerito fortemente la nascita di un Brand nuovo non legato ne a pagine gialle ne a sui prodotti ma che dal primo giorno si imponessee come brand autonomo forte con una presenza capillare sul Web.

Suggerendo di creare un unico sito ben posizionato a livello nazionale e geocalizzandolo e non miriadi di siti e sottodomini.

BG Nuvola
Razzo

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