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Cos’è Google Penguin?

26-09-2017
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  • Come funziona Penguin
  • Aggiornamento Google Penguin 4
  • Come proteggersi dalle penalizzazioni
  • Video:Google Penguin: bisogna cambiare approccio SEO

Come funziona Penguin

Abbiamo poche affermazioni ufficiale da parte del Team di Google su come funzioni esattamente l’algoritmo Penguin, questo ha come conseguenza che rimane più o meno un mistero per tutte la SEO Community.

Detto questo, lo scopo di quest’articolo è quelo di avere delle informazioni utili sulle conseguenza che ha quest’algorimo sul posizionamento organico
Per spiegare cosa è “Penguin” e la sua evoluzione non basterebbe un intero Blog, ma vediamo di capire in poche righe di cosa si tratta.

Penguin è uno dei tanti algoritmi introdotti da Google che punta a colpire il black hat ovvero colpisce i siti che utilizzano tecniche di link building ingannevoli per posizionare un sito.

In pratica per Google in un mondo ideale vorrebbe che tutti i link fossero spontanei: se un utente inserisce nel proprio blog/sito/social un link ad un sito è perchè vuole far sapere ai propri utenti che per una determinata informazione è utile consultare quella risorsa, come accade per le Tesi o le Ricerche quando si fa riferimento ad un autore o studioso importante.

Google cerca di penalizzare tutti i link non spontanei, ma uno si chiederebbe perchè mai è cosi importante ricevere link da siti esterni? E’ importante perchè un sito si riesce a posizionare nelle prime posizione dei risultati dei motori di ricerca solo se riceve link da altri siti.

google penguin

 

Da anni c’è una lotta tra i SEO che cercano in maniera artificiosa di ricevere link da altri siti (pagando o inserendoli in directory o facendo dell’Article marketing) e Google che cerca di individuare i link artificiosi punendo i Siti che utilizzano queste tecniche.

A parole sembra tutto chiaro ma in pratica è un meccanismo molto complesso perchè per ricevere dei link spontanei bisogna portare avanti delle strategie di comunicazione molto costose (creare dei contenuti di qualità con dei blog, ad esempio).

Il risultato è che si parla di “Link Building 2.0”, ovvero di nuove strategie che i SEO stanno portando avandi per ricevere Link spontanei e utilizzare sempre meno le techince (trucchetti) utilizzati in passato, al fine di evitare penalizzazioni.

Aggiornamento Google Penguin 4

Google Penguin venne introdotto nel 2012 e da allora ci sono stati molti aggiornamenti: Penguin 2, 3 e finalmente siamo arrivati a Penguin 4.

A settembre 2016, è stato inserito nel core dell’algoritmo del motore di ricerca Google cosi com’è accaduto per Google Panda, ciò significa che è costantemente aggiornato.

Ecco la notizia pubblicato sul blog ufficiale di Google

I principali cambi sono:

  • Aggiornamento in tempo reale: appena lo spider di google indicizza un nuovo sito aggiorna il suo database e può penalizzare in tempo reale un sito ma allo stesso tempo può togliere la penalizzazione ad un sito, quindi rispetto al passato non bisogna aspettare mesi per uscire dalla penalizzazione. Quindi bisogna agire oggi e non aspettare al domani
  • La sua azione avviene in maniera granulare, sul singolo url e non più solo sull’intero dominio o meglio può anche penalizzare l’intero dominio ma solo in casi estremi.
  • A differenza degli altri aggiornamenti con il definitivo 4.0 per alcune query di ricerca particolarmente competitive può non tenere del tutto in considerazione l’effetto dei link. Per esempio “your PPC, your porn, your pills, your casino searches, those types of queries may be places where Google says, “You know what? We don’t want to interpret, because all these folks have nasty links pointing to them, we are going to weight links less. We’re going to weight other signals higher.” (Rand Fishkin Ot-2016)

Come proteggersi dalle penalizzazioni

penalizzazione google

Un sito penalizzato da Penguin, cosi come da Google Panda, può avere un notevole calo nelle visite, quindi il modo migliore per capire se si è penalizzati è di analizzare le visite da Analytics e vedere se c’è una pagina del sito che ha un calo brusco di visite e se il sito ha perso posizioni per alcune parole chiave importanti.

Come abbiamo detto Penguin fa parte dell’algoritmo di Google quindi rispetto al passato, dove si sapeva quando veniva aggiornato l’algoritmo, non possiamo avere la certezza che il sito sia stato penalizzato da Penguin o Panda o per altri motivi.

L’unico modo per evitare le penalizzazioni è prevenirle e saper esattamente cosa si intende per link innaturali.

Per Google “Qualsiasi link mirato a manipolare il PageRank o il posizionamento di un sito nei risultati di ricerca di Google può essere considerato parte di uno schema di link e costituisce una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google”.
Nonostante le indicazioni di Google molte aziende in passato e tutt’oggi ricorrono a link innaturali, per il semplice motivo che ricevere link spontanei non è affatto semplice e naturalmente senza link in entrata il sito difficilmente si posizionerà in prima pagina.

Analizziamo le principali metodologie per ricevere link innaturali e vediamo quali sono quelle più “pericolose”:

  • Scambio link: A linka B e B linka A, metodo utilizzato in passato. Facilmente individuabile da Google, da evitare.
  • Guest posting : Usate in passato senza problemi, ultimamente entrato nella lista nera di Google. Personalmente lo vedo ancora uno dei pochi metodi utili per ricevere link.
  • Footer link: L’inserimento nel footer a siti esterni è palesemente un link non naturale dato che di solito il link è presente all’interno del testo.
  • Widget link: sono quelle strategie per le quali un sito distribuisce un pezzo di codice (widget) da mettere su altri siti. Solitamente nel pezzo di codice è inserito un backlink al sito di origine, magari con anchor text ottimizzato. Oltre ad essere eticamente scorretto, consiglio di evitarlo.
  • Categorie di sito: Se un sito di Immobili linka un sito che parla di gioielli può essere un campanello di allarme dato che potrebbe essere un link innaturale dato che sono siti di tematiche completamente differenti.
  • Article Marketing: oramai è una strategia che non ha nessun riscontro, semplicemente è una perdita di tempo.

Tutto questo ha portato con se una conseguenza spiacevole, ovvero “Molti web master per evitare penalizzazioni non inseriscono link esterni per paura di penalizzare il proprio sito” Secondo me è una cosa folle, il web è scambio di informazione e i link sono uno strumento utilissimo.

Quindi se dovete linkare una risorsa fatelo con la massima tranquilità seguendo tre semplici consigli: Linkate solo risorse interessanti per l’utente che apportano delle informazioni aggiuntive Linkate solo siti sicuri e che abbiano una certa autorevolezza sul web.Se non siete sicuri dell’autorevolezza del sito ma il contenuto da linkare lo ritenete utile, potete inserire il link in “nofollow” e andate sul sicufro

Siete stati penalizzati?

sito penalizzato google

Nel caso vi rendiate conto che il sito ha subito delle penalizzazioni, non fatevi prendere dal panico e procedete per passo e cercate di valutare quale azioni “poco ortodossa” avete messo in atto nel corso del tempo per posizionare il sito. Se non siete sicuri di essere stati penalizzati da Penguin, non cancellate tutti i link in entrata, anche perchè potrebbe peggiorare la situazione dato che si aggiungerebbe un problema ad un altro.

Nel caso avete adoperato una tecnica di link building aggressivo in passato allora procedete con ordine richiedendo la rimozione dai siti che vi linkano partendo da quelli di basso valore e nel caso non fosse possibile richiedere l’eliminazione usate il Disavow tool google e analizzata di settimana in settimana se ci siano miglioramenti.

Quando e se, la situazione migliori non continuate a rimuovere tutti link, alla fine per il posizionamento di un sito web è ancora fondamentale ricevere link esterni, potete uscire anche dalla penalizzazione ma senza link esterni il sito non si posiziona.

Se non hai voglia di leggere ecco in due parole cosa cambia

Video:Google Penguin: bisogna cambiare approccio SEO

 

Articoli interessanti su Google Penguin Penguin 4.0:

  • How the Real-Time Penguin-in-the-Core-Alg Model Changes SEO – moz.com/blog/how-real-time-penguin-model-changes-seo-whiteboard-friday
  • Penguin 4.0 Recovery Case Studies – mariehaynes.com/penguin-4-0-recovery-case-studies/
  • What is Google’s Penguin Algorithm, Really? – searchenginejournal.com/googles-penguin-algorithm-really-research/185261/
BG Nuvola
Razzo

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