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Brand: Personal Branding . Come costruire il tuo

21-07-2020
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Indice Articolo

 

 Cos'è il Personal Branding

 

Il significato di Personal Branding mette assieme due parole, “personal” e “branding”, che, apparentemente, possono essere percepite come lontane.

Cosa c’entra mai il “Brand” (la marca), segno distintivo ed esclusivo di un’azienda e/o di un prodotto, con ciò che è “Personal”, quindi delle singole persone?

“Occorre farsi un nome” nel proprio settore (azienda o team) e fare di tutto per comunicare efficacemente il proprio valore. Ecco cosa suggeriscono queste due parole messe così, una accanto all’altra.

frasi personal branding

Fare Personal Branding significa proprio questo: gestire in maniera “strategica” il proprio nome e cognome, la propria immagine professionale, quello che gli altri percepiscono di noi e che determinerà le loro scelte. 

Fare Personal Branding significa gestire, in maniera funzionale e strategica, la propria immagine professionale.

Il Personal Branding non è un’azione o una mera tecnica di vendita persuasiva che devi mettere in campo per avere la certezza di ottenere risultati, ma un processo complesso e imprescindibile tanto quanto le competenze tecniche specifiche che disponi per operare in un determinato settore.

Il tuo Personal Brand è la ragione, il motivo forte per cui un cliente, un datore di lavoro o un collaboratore, ti sceglie.

Il Personal Branding è dunque un processo per identificare, coltivare e comunicare, nella maniera più efficace possibile, la ragione a sostegno del tuo brand, ossia la cosiddetta “Reason Why”. 

È un processo che nasce dal punto di incontro che riesci a trovare rispondendo a 3 domande fondamentali:

  • Chi sei tu e cosa hai da offrire?
  • Cosa cerca il mercato? 
  • Cosa offre la concorrenza? 

 

In questo articolo ho individuato 5 consigli pratici che chiariscono il concetto di Personal Branding e spero possano aiutarti a costruire il tuo. 

Sei pronto? Cominciamo.

5 Consigli su come sviluppare il tuo Personal Branding

raffaele conte brand

Prima di addentrarci nel cuore dell’argomento, permettimi di fare una domanda. Rispondimi però sinceramente, perché è proprio nella risposta che si dà a questa domanda che spesso si nasconde uno degli errori più comuni commessi da tutti coloro che si apprestano a pensare al proprio Personal Brand.

La domanda che voglio farti è questa:

QUAL È IL FOCUS DELLE TUA ATTIVITÀ?

Se la tua risposta è “aggredire un intero segmento di mercato”, fermati! Allontana da te questa idea e prova a cambiare subito il focus su qualcosa di più specifico. 

Pensare di coprire con la propria offerta tutte le esigenze di un cliente, è controproducente oltre che umanamente impossibile. Decidere invece cosa si vuole fare e specializzarsi in quello che si è scelto, è il punto di partenza più saggio per chi decide di diventare un “marchio personale”. 

Perché ci tengo a fare questa precisazione prima di entrare nel cuore dell’argomento? Perché conosco questo errore… ci siamo passati tutti.

Il punto è questo: che senso ha saper fare un po’ di tutto se basta saper fare molto bene una cosa e diventare la scelta migliore di quel settore?

Adesso vediamo quali sono gli elementi basilari, ossia gli step più importanti, per creare il tuo Personal Brand.

1) IDENTITÀ

“Conoscerti bene ti permette di presentarti bene”. 

personal branding incomincia nel momento che scopri te stesso

Lo so, sembra una frase da coach motivazionale, ma credimi questo è uno dei primissimi elementi da analizzare per costruire un Personal Brand di successo.

Che senso ha cominciare qualsiasi attività di Personal Branding senza essersi fermati almeno per un attimo a riflettere su due identità fondamentali:

  • Identità personale (qual è il tuo carattere, quali sono le tue idee, i tuoi valori, le tue passioni, la storia che ti ha portato ad essere la persona che sei oggi); 
  • Identità professionale (quali sono le tue competenze? quale sono le tue skills?)

Su questo tema dell’identità, c’è una questione spesso dibattuta: 

Distinguersi significa crearsi un personaggio?

In molti credono che decidere di costruire un personaggio online da presentare e mostrare agli altri, sia una riflessione da includere nel processo di elaborazione della propria identità di brand. Anche io la penso così.

Costruirsi un personaggio”, secondo me, non è sbagliato, ma bisogna fare molta attenzione a non indossare una maschera di sé molto lontana dalla realtà.  

Se così fosse, alla lunga, infatti, rischieresti di essere “tradito e smascherato” dal tuo stesso brand che non sarebbe altro che la brutta copia di ciò che sei e di cosa fai.

Essere il più possibile se stessi, sinceri e autentici, è una strada che premia sempre, soprattutto quando si sta facendo un lavoro di Personal Branding.

Ciò non significa non ragionare su “come sei tu e come vorresti essere sui social, nel digital, come ti vedi, come ti vesti, come ti poni, quale tono di voce usi, quale aspetto caratteriale comunicare di più,  …”.

Anzi, farlo significa elaborare dettagliatamente tutti quei segni di riconoscimento che finiranno per qualificarti per quello che sei nel  tuo stesso brand e renderti unico.

CONSIGLIO:  se tu non conosci bene te stesso, non puoi aspettarti che ti conoscano gli altri anche perché farai molta fatica a scegliere su quali punti di forza (o di debolezza) far leva per promuoverti e distinguerti. 

Il Personal Branding è innanzitutto consapevolezza di sé e della propria identità. Non aver paura di costruire la tua identità sui criteri dell’auto-definizione, trasparenza, autenticità e responsabilità. La persona che si nasconde dietro al professionista, ha un valore unico e impareggiabile. 

Nessuno è e sarà mai te se non tu!

2) CLIENTI : A CHI TI VUOI RIVOLGERE?

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Aver definito la tua identità significa avere la consapevolezza che, in ogni forma di comunicazione on line e offline, lascerai delle tracce della tua personalità, del tuo carattere e della tua professionalità. 

A questo punto però devi chiederti quali di queste tracce che lasci, interessano davvero i tuoi clienti? Perché … tu conosci i tuoi clienti, vero? 

Non dirmi che stai formulando quei pensieri del tipo “il mio target sono tutti, uomini, donne, bambini e tutta la popolazione mondiale da 0 a 100 anni”. Che follia!

C’è solo un TUO PUBBLICO a cui devi parlare perché farlo indistintamente con tutti equivale a parlare a nessuno.

Fare Personal Branding significa anche evitare di sprecare tempo e risorse con persone sbagliate. Riuscire ad individuare un pubblico specifico e potenzialmente interessato alla tua offerta, è di fondamentale importanza.

Per comprendere questo aspetto, comincia dal porti le seguenti domande: 

  • A chi posso essere utile? 
  • A chi servono i miei servizi o miei prodotti? 
  • Perché gli servono? 
  • Cosa vogliono ottenere? 
  • Quali problemi devono risolvere? 
  • Cosa devono fare?

 

Sulla base di queste informazioni, dovrai poi decidere quale sarà la strategia di comunicazione più giusta da adottare affinché il tuo pubblico pensa e dice di te ciò che vuoi sappiano e pensino di te perché corrisponderà esattamente con ciò che sei e con ciò che sei riuscito a comunicare.

CONSIGLIO: Il Personal Branding, oltre a richiedere una forte conoscenza di sé, è anche e soprattutto conoscenza dell’altro, in particolare dei clienti. Costruire un proprio personal brand significa scegliere di occupare “uno spazio di mercato” (o di crearne uno ex novo) per dire delle cose. Questo non vuol dire però riempire quello spazio per forza e parlare a tutti. Non te lo ha prescritto il medico.

Devi partire dalla tua personalità e unicità con l’obiettivo di costruire, con tanto dialogo, una relazione costante e duratura con il tuo pubblico. Saranno i tuoi clienti a rafforzare e addirittura a migliorare il tuo brand offrendoti opportunità sempre nuove.

Per il target a cui scegli di parlare, dovrai essere l’insieme di aspettative, soluzioni, ricordi, storie e relazioni che lo guideranno a preferirti come prodotto e/o servizio rispetto ad un altro.

 

3) OFFERTA, ANALISI DEI CONCORRENTI E BENEFICI

citazione personal branding

Il Personal Branding ha la sua ragione d’essere proprio nella relazione che riesci ad instaurare con gli altri perché riguarda la creazione di “un’autorità” (la tua) che induce le persone a prestare attenzione al tuo messaggio, a quello che hai da offrire, ai benefici che ne conseguono, fino a spingerle a desiderare di condividere e consigliare ad altri ciò che fai, i tuoi prodotti e/o servizi.

Ecco perché devo chiedertelo:

  • Cosa hai da offrire al mercato? Qual è la tua offerta?
  • Chi sono i tuoi concorrenti?
  • Quali sono i vantaggi, i benefici cruciali (funzionali, emotivi e sociali) che intendi offrire ai tuoi clienti? 

Per essere un Personal Brand di valore, devi spiegare con estrema chiarezza, dapprima a te stesso e poi agli altri, la ragione per cui dovresti essere scelto e fare in modo che siano gli altri a cercarti!

CONSIGLIO: Il Personal Branding è la ricerca di quella “Reason Why” di cui ti ho parlato all’inizio, ossia di quel posizionamento che risponde con sicurezza alla domanda “perché proprio io e non qualcun altro?” Devi essere sicuro di avere un senso per il tuo mercato!

In queste 4  aree:

  • chi sei tu (IDENTITÀ)
  • cosa hai da offrire (OFFERTA)
  • cosa cerca il mercato (DOMANDA- BENEFICI)
  • cosa offre la concorrenza (ANALISI DEI CONCORRENTI),

devi trovare il tuo spazio, il tuo punto di intersezione e di incontro tra tutti questi fattori. Solo così potrai urlare a gran voce: “Questo sono io, questo è ciò che so fare, questo è ciò che posso offrirti e che gli altri non offrono, o almeno non come lo faccio io”.

4) DEFINIRE UNA STRATEGIA

personal branding citazione kim

Ormai lo avrai capito. Il Personal Branding è qualcosa che si fa con tempo, dedizione, determinazione, passione e tanta, ma tanta pazienza.

Devi “FARE” qualcosa se vuoi che il tuo pubblico capisca che sei la persona giusta per loro, che sei un professionista, che hai gli strumenti e le competenze adeguate per risolvere i loro problemi e le loro sfide.

Se vuoi che il tuo personal brand viva nella sua pienezza, allora devi “fare”.
Che cosa? Semplice: devi progettare, programmare e mettere in pratica una buona strategia di comunicazione.

Fare Personal Branding significa anche e soprattutto impostare una strategia di marketing e di comunicazione efficace per individuare e raccontare quello che ti rende unico e differente rispetto ai tuoi concorrenti: cosa sai fare, come lo sai fare, quali benefici porti e perché gli altri dovrebbero sceglierti. 

Senza strategia, senza una comunicazione efficace, saresti percepito come uguale a tutti gli altri e quindi sarebbe complicato, se non impossibile, distinguerti!

Senza un Personal Brand strategicamente raccontato e comunicato, tu saresti solo un bravo professionista tra tanti.

CONSIGLIO: come per ogni strategia di comunicazione, anche quando vuoi creare e rafforzare il tuo Personal Brand, non puoi non definire degli obiettivi chiari, concreti e misurabili, non puoi non scegliere i canali di comunicazione più adatti a te e al tuo pubblico, e non puoi non creare un calendario editoriale di contenuti da pubblicare. Il tutto dovrà essere costruito intorno alla tua identità e ai bisogni dei tuoi clienti.

 

5) CONTENUTI UTILI E DI QUALITÀ  PER GLI UTENTI 

brand citazione

La tua identità, quella che hai deciso di manifestare facendo Personal Branding, può e deve rivelarsi in tutto quello che scegli di fare (e di non fare) giorno dopo giorno grazie ad una ricerca continua di conoscenza di te stesso, dei tuoi competitors, del tuo pubblico e dei loro bisogni.

Il Personal Branding è un lavoro di scoperta, pensiero e tanta azione soprattutto grazie ai contenuti.

Chiariamo subito un concetto importante: il pubblico non ti seguirà mai perché sei solo bravo o bello. Forse potrà farlo all’inizio… ma poi, per catturare attenzione e soprattutto conservarla, devi dare a chi scopre e segue il tuo brand, qualcosa in cambio.
Cosa? Un contenuto di valore, unico, utile e di qualità.  Parlo di quel contenuto che solo tu puoi creare in quel modo lì, con quel linguaggio lì, con quel tono di voce lì. Insomma, un contenuto di carattere!

Nella gigantesca piazza del web, siamo immersi e sommersi di contenuti (video, immagini, podcast, articoli di blog, eBook, video corsi, webinar…). Il problema principale oggi non è tanto riuscire ad emergere da questo calderone con il proprio contenuto, quanto piuttosto quello di creare contenuti di cui valga davvero la pena fruire.

Non temere, non è una sfida impossibile, ma una bella opportunità che si rinnova per te ogni giorno.

A questo punto ti starai chiedendo “ma come si fa a produrre contenuti utili da fruire ?”

La risposta è più semplice di quanto credi: per produrre contenuti utili non devi fare altro che avere bene in mente chi sei, cosa fai, con chi vuoi parlare e cosa cerca il tuo pubblico. L’ingrediente magico che non deve mai mancare è questo: il tuo contenuto deve risolvere un problema, deve rispondere ad un’esigenza, un bisogno del tuo pubblico di riferimento. 

Devi essere la loro risposta migliore!

CONSIGLIO: Se vuoi che la gente si ricordi di te, devi rendere notevole e significativo il “passaggio” e il messaggio del tuo brand. Nel processo di comunicazione del tuo personal brand, i contenuti rappresentano la parte più importante. Cerca di partire sempre dal rendere noti i tuoi macro-argomenti (chi sei, la tua visione, la tua mission, il tuo posizionamento…) e sulla base di questi elementi, definisci il tuo piano e calendario editoriale. Naturalmente non dimenticarti di scegliere la giusta piattaforma (o un mix di piattaforme) sulla quale costruire, contenuto dopo contenuto, la tua presenza online.

 

ESEMPIO DI PERSONAL BRAND: MARCO MONTEMAGNO

Nel mondo del digital, ce ne sono di esempi di professionisti che, mettendo a fuoco una propria caratteristica personale e sfruttandola appieno all’interno di un progetto di business che avevano in mente, sono riusciti, grazie anche all’empatia,  a costruire il proprio Personal Brand in modo efficace, produttivo e duraturo.

Le qualità personali, il carisma e le competenze specifiche, sono stati il cocktail vincente per i vari  Rudy Bandiera, Riccardo Scandellari, Marco Camisani Calzolari, il padre in Italia delle mappe mentali M. Salvo, Salvatore Russo, Dario Vignali ...e tanti altri.

Un Personal Brand non può esistere senza quella forza e capacità di generare influenza e aggregare una community

C’è un esempio di Personal Brand su tutti di cui voglio però parlarti: Marco Montemagno.

Sicuramente lo conoscerai o ti sarà capitato di beccare in rete qualche suo video. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi è Marco Montemagno?

Un imprenditore, un media ed ex pongista. È così che Montemagno si presenta sul suo sito.

"Faccio l'imprenditore e racconto online quello che mi funziona e quello che (spesso!) non mi funziona. That's it!" - Marco Montemagno.

Non starò qui a riportarti la sua intera biografia. Preferisco parlarti dei motivi per i quali considero Marco Montemagno un esempio di Personal Brand da cui prendere spunto per imparare.

Così, giusto per dovere di incipit, dirò che Montemagno è un italiano che vive all’estero (Brighton), avvocato mancato, imprenditore di se stesso (le sue ultime 2 startup sono Slashers e 4books) e dal 2015 carica ogni giorno, sul suo canale Youtube e sulla sua pagina Facebook, un video in cui parla di tutto quello che gli passa per la testa: comunicazione, web, imprenditoria.
Tra i contenuti visivi che produce, ci sono anche tante interviste a personaggi influenti e interessanti: da Jeff Bezos fondatore di Amazon, ad Al Gore, Oliver Stone, Chris Anderson (Wired), Steve Ballmer, Tony Robbins, Seth Godin e mille altri.

Perché ho scelto proprio di lui? Perché, secondo me, l’idea vincente di questo validissimo brand, sta tutta nella capacità di Marco Montemagno di fare 3 cose semplici, ma fatte estremamente bene:

  • selezionare accuratamente i contenuti di cui parlare da fonti eterogenee;
  • condensarli in “pillole quotidiane” di pochi minuti di video (in cui ci mette sempre la faccia)
  • comunicarli, sempre e comunque, in stile Montemagno (ormai inconfondibile, dalla scelta della location, al tipo di inquadratura, fino all’utilizzo di espressioni ricorrenti come “pazzo furioso” o “That’s it”). 

 

Quando finisci di vedere un suo video, hai la piacevole sensazione di saperne un po' di più su di un argomento e di averci messo poco tempo per farlo.

Se dovessimo descrivere in poche e semplici parole il Personal Brand “Marco Montemagno”, potremmo dire che è quel tuo amico, familiare, collega, che ogni volta che legge, compra o impara una cosa pazzesca, muore se non te la spiffera subito come solo lui sa fare.

That’s it!, come direbbe lui.

Oggi, per un Personal Brand è sicuramente molto importante essere online ed esserci per davvero partecipando attivamente a questo processo.

Internet e i Social Media sono considerati il vero cuore-motore di un Personal Brand che deve sfrecciare lungo la strada delle innumerevoli opportunità della rete. Montemagno ne è la conferma.

In conclusione, fare Personal Branding significa avere skills come: resilienza, coraggio e determinazione per puntare su di una risorsa unica e inimitabile: se stessi!

Vuol dire usare il proprio nome e cognome per “ metterci la faccia”.

Vuol dire “farsi notare e comprare” in anticipo rispetto alla concorrenza.

Vuol dire fiutare delle opportunità di mercato e trasformarle in risultati congruenti rispetto a quello che sai fare meglio.

In sintesi, gli elementi essenziali per costruire il tuo Personal Brand sono:

  • Un focus preciso sul chi sei e cosa hai da offrire al mercato;
  • Un target ben definito;
  • Contenuti di carattere e di valore;
  • Una o più piattaforme dove costruire e rafforzare la tua presenza online;
  • Carisma;
  • Tanta pazienza.

La strategia di Branding, soprattutto se parliamo di Personal Branding, costituisce le fondamenta di ogni buona azione di Comunicazione e di Marketing

Esplorare l’interconnessione che si può creare tra il Personal Branding, la strategia professionale e Internet, rientra tra i compiti della mia attività ed è una delle competenze che fornisco in sede di consulenza.

Pertanto, se ti serve una mano al riguardo, scrivimi e studieremo insieme come progettare un “Personal Branding” adatto alle tue esigenze.

BG Nuvola
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